Scleroterapia


La scleroterapia delle vene varicose

Che cos’e’

La scleroterapia è definita anche terapia sclerosante delle vene varicose. Consiste nella cura delle varici mediante l’iniezione all’interno della vena varicosa di una sostanza farmaceutica che provoca una reazione infiammatoria a livello della parete interna della vena stessa.

Questa reazione infiammatoria, in termine tecnico “endotelite”, nel giro di qualche giorno comporta l’obliterazione e la successiva fibrosi (chiusura) della vena stessa.

In mani esperte la scleroterapia offre dei buoni risultati soprattutto nei pazienti che hanno delle vene varicose in fase iniziale e che presentano un calibro inferiore ai 6-7 millimetri.

Trattamento

La scleroterapia non è un trattamento definitivo, spesso, nel corso degli anni i pazienti devono sottoporsi a dei “ritocchi” o a delle nuove sedute che tuttavia, nella maggior parte dei casi, contribuiscono a tenere sotto controllo il problema.

Anche nel trattamento dei “capillari” termine corrente per definire le teleangiectasie la scleroterapia offre ottimi risultati e consente di risolvere questo disturbo quasi eslusivamente di tipo estetico.

Una seduta di scleroterapia dura circa 15 20 minuti, una volta effettuate la o le iniezioni del farmaco all’interno della vena si procede ad un bendaggio con una fascia elastica della gamba che è stata sottoposta al trattamento.

Nonostante le iniezioni il trattamento non è doloroso, le piccole punture vengono effettuate con aghi molto sottili, praticamente indolori; spesso l’unico fastidio è dato dalla fascia elastica che dopo qualche giorno può essere efficacemente sostituita da una calza elastica della II^ classe di compressione.

In base al tipo di vena o di vene da trattare viene stabilito il numero delle sedute che solitamente si effettuano a distanza di 10-15 giorni l’una dall’altra, Per le teleangiectasie le sedute possono essere ridotte ad una settimana di distanza l’una dall’altre.

Soggetti a rischio

La scleroterapia non può essere effettuata nei pazienti che presentano spiccate allergie a farmaci, nei pazienti reduci da una recente flebite o una trombosi venosa profonda e nelle pazienti in gravidanza.

Per il rischio di varicoflebite le pazienti in trattamento con anticoncezionali orali (pillola anticoncezionale) dovrebbero sospendere il trattamento almeno due mesi prima si sottoporsi alla scleroterapia.

Altre informazioni

Nelle foto a seguire sono riportati alcuni casi di pazienti trattati con la scleroterapia. A sinistra prima del trattamento, a destra dopo il trattamento.

Questa tecnica, se ben praticata, consente di ottenere buoni risultati soprattutto per quanto riguarda la cura di vene varicose di piccolo calibro o delle teleangiectasie.

La scleroterapia non è un trattamento definitivo e nel 70 % dei pazienti trattati, a distanza variabile tra i 3 e i 7 anni le vene varicose sottoposte a trattamento tendono a recidivare, cioè a ritornare evidenti.

In questi casi sarà necessario rieffettuare il trattamento o optare per altre soluzioni terapeutiche.

Dopo il trattamento nelle sedi di iniezione possono comparire delle piccole ecchimosi dovute ad un lieve stravaso di sangue in sede sottocutanea. Queste piccole macchie in genere scompaiono nel giro di due o tre settimane.

Anche le reazioni allergiche al farmaco utilizzato per la scleroterapia sono molto rare tuttavia se siete dei soggetti tendenzialmente allergici avvertite il medico prima di effettuare il trattamento.

La scleroterapia inoltre si è dimostrata efficace nel trattamento delle piccole vene varicose ricorrenti che possono insorgere anche diversi anni dopo un intervento chirurgico di stripping.

La maggior parte delle pazienti che effettuano un trattamento scleroterapico lo fanno principalmente per motivi estetici. Per questo è necessario rivolgersi solo a medici qualificati e che siano particolarmente esperti nel trattamento delle vene varicose.